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Centro di implantologia dentale

Se volete i vostri impianti dentali in poco tempo e senza particolari fastidi il posto che fa per voi è il centro di implantologia dentale del Dott. Cannizzo a Rivalta di Torino in provincia di Torino.

Stanchi di dentiere traballanti, paste adesive dal sapore poco convincente e di sentirvi a disagio in mezzo agli altri? E allora non resta che recarsi presso lo studio e avrete i vostri denti fissi in poco tempo e senza dolore.

impianti dentali
Presso lo studio dentale del Dott. Cannizzo dopo aver eseguito gli accertamenti di routine per verificare la condizione dei vostri denti e dell’osso mascellare o mandibolare, vi saranno applicati degli impianti dentali composti da viti inserite nell’osso con un intervento chirurgico mirato e dopo aver fissato queste, vi saranno applicate le protesi esteriori. Il tutto senza punti di sutura grazie agli impianti teleguidati.

 

L’applicazione degli impianti dentali avviene in sedazione cosciente e la stessa è praticata da esperti anestesisti e quindi non dovrete temere nulla.
Anche nel caso in cui si debbano effettuare delle estrazioni dentali i tempi sono ridotti e questo perché dopo l’estrazione l’osso tende a ritirarsi e quindi è altamente consigliato innestare dopo poco gli impianti dentali per ridurre la possibilità di dover ricorrere alla rigenerazione ossea. Tutti gli impianti sono garantiti 10 anni.
Iscrivetevi subito alla newsletter dedicata all’implantologia a carico immediato e avrete tutte le notizie necessarie per avere i vostri impianti dentali in tutta sicurezza, o recatevi direttamente presso lo studio dentistico del Dott. Cannizzo a Rivalta di Torino in provincia di Torino.

VISITA IL SITO : http://cannizzostudio.it/torino/

Chirurgia ricostruttiva testa-collo

La chirurgia ricostruttiva della testa e del collo è stata il punto di partenza da cui sono nate le moderne tecniche di chirurgia estetica. L’obiettivo di questa branca della chirurgia è quello di ripristinare le normali funzioni della zona cranica, oltre che conferire un aspetto estetico gradevole al volto. Si interviene in tutti quei casi in cui delle malattie degenerative, delle neoplasie, dei traumi o delle malformazioni congenite hanno danneggiato l’aspetto e le funzioni della testa o del collo. Riguarda, quindi, la ricostruzione di cute, muscoli e ossa.

Molti degli interventi di chirurgia ricostruttiva, vengono eseguiti in campo oncologico e, in genere, sono preceduti da interventi di tipo demolitivo, per l’asportazione di masse tumorali. Uno dei più esperti in materia è il Chirurgo Evaristo Belli.

Le principali tecniche utilizzate per la ricostruzione sono tre: i lembi, gli innesti e gli impianti. Gli innesti si realizzano prelevando una parte di tessuto dal corpo del paziente e posizionandolo nell’area in cui risulta mancante. Queste parti di tessuto si comportano come dei parassiti, nel senso che, in cambio del tessuto offerto, richiedono nutrimento dalla zona circostante: per nutrimento si intende la necessità di essere vascolarizzati. In generale, gli innesti non danno buoni risultati in termini estetici, tuttavia a volte vengono scelti perché la manovra chirurgica è relativamente semplice.

Migliori risultati sono quelli ottenuti con i lembi: anche in questo caso si preleva del tessuto dal paziente stesso, ma questa parte di tessuto resta legata alla sua zona di origine con un peduncolo, quindi può essere spostata di poco. In questo caso, il tessuto prelevato svolge una funzione attiva, rispetto alla zona ricevente, fornendo nutrimento anziché richiederlo.

Vi sono, tuttavia, alcune aree del viso, come il naso e le orecchie, che non sono in grado di rigenerarsi. In questi casi, vengono utilizzate delle protesi i origine non biologica, dette epitesi. Queste protesi, fatte di materiale allo plastico, non essendo vascolarizzate sono più soggette ad infezioni. Tuttavia, il risultato che si ottiene è buono dal punto di vista estetico e generalmente non comporta un rischio di rigetto. Al più, si può avere una “reazione da corpo estraneo” che, nei casi più gravi, può comportare la formazione di tessuto fibroso nell’area circostante.

La moderna microchirurgia permette di ottenere, nel procedimento di ricostruzione, dei risultati di gran lunga migliori di un tempo, soprattutto a livello estetico (si legga a tal proposito questa dichiarazione di una paziente). La microchirurgia consente di svolgere l’intervento utilizzando il microscopio: questo rende possibile l’ingrandimento di alcune zone di cui sarebbe difficilme ricostruire, ad esempio, la vascolarizzazione. La microchirurgia ricostruttiva della testa e del collo trova applicazione soprattutto nell’applicazione dei lembi. Abbiamo precedentemente identificato in questa tecnica chirurgica la soluzione migliore dal punto di vista estetico-funzionale, tuttavia possibile solo per zone di pelle o di tessuto osseo contigue. Grazie ai lembi “microchirurgici” è possibile identificare e isolare il peduncolo, in modo da poterlo recidere e utilizzare il lembo anche in aree del corpo distanti rispetto a quella da cui viene prelevato.

Che cos’è la farmacovigilanza

La farmacovigilanza, gli acronimi in inglese sono PV o PhV, è la fase post commerciale della sicurezza del farmaco che ogni azienda deve attivare per individuare e raccogliere dati che permettano di prevenire eventuali reazioni avverse che un prodotto medicinale potrebbe causare.

Le reazioni avverse, il suo acronimo inglese ADR, possono insorgere in un paziente per svariati motivi e sono catalogate in fasce da non grave a grave e a indicare il livello sono vari fattori che il paziente ha presentato dopo aver assunto il medicinale o un concomitante.

In definitiva, la farmacovigilanza serve per individuare i pericoli connessi con i prodotti farmaceutici e di ridurre al minimo il rischio di eventuali danni che possono altri pazienti in cura con lo stesso medicinale.

Ma come funziona la farmacovigilanza in Italia?

Il sistema in  Italia prende il nome di RNF (Rete Nazionale di Farmacovigilanza) e l’organo competente a ricevere le segnalazioni è  l’AIFA. Le segnalazioni possono avvenire spontaneamente da un operatore sanitario e anche da il semplice cittadino attraverso dei moduli che si possono scaricare dal sito dell’AIFA.

Una volta compilato il modulo lo stesso deve essere inviato per Email al responsabile di farmacovigilanza della propria A.S.L. di appartenenza. Il responsabile di farmacovigilanza dell’ASL sarà poi obbligato a inserire all’interno del database nazionale la reazione avversa con tutti i dati ricevuti.

L’azienda farmaceutica che verrà a conoscenza della reazione avversa di un suo prodotto dovrà invece valutare  il caso con il suo responsabile di FV   e in base alla gravità della reazione avversa prendere i necessari provvedimenti per rendere sicuro l’utilizzo del proprio medicinale.

In casi eccezionali anche l’AIFA può intervenire di ufficio e imporre cambiamenti di produzione o ritiri.

All on four chi ne ha bisogno?

Il sistema all on four è una innovativa tecnica di implantologia dentale inventata dal medico odontoiatra portoghese Paulo Malò. Attualmente non sono molti i professionisti competenti che utilizzano questo sistema per impiantare le protesi definitive. Uno dei centri più specializzati nell’impiantistica all on four è lo Studio RS che ha la sua sede operativa nella città di Torino.

Per mezzo del sistema all on four è possibile riacquistare nel giro di poche ore il sorriso perduto ed è la migliore soluzione per chi è completamente privo di denti oppure per coloro che ne hanno pochi e troppo malmessi per essere in qualche modo curati e recuperati. Non ci sono limiti d’età per usufruire dei numerosi vantaggi che offre questa tecnica innovativa ed anche le persone molto anziane possono tranquillamente ricorrere al all on four.

all on four è di fatto una protesi che sorregge tutto il suo peso solamente su quattro perni fissati sull’osso della mandibola superiore o inferiore. Utilizzando questa rivoluzionaria tecnica non c’è più alcuna necessità di perforare l’osso in tanti punti quanti sono i denti mancanti come avviene solitamente nella tradizionale implantologia e quindi la collocazione di tali protesi è decisamente più veloce e meno invasiva.

Gli impianti su cui viene imperniata la protesi sono realizzati in titanio: il miglior materiale attualmente sul mercato che da meno problemi di rigetto e che offre le migliori caratteristiche osteointegrative.

Gli impianti dentali all on four sono la giusta soluzione per tutte quelle persone che non hanno più denti e alla protesi mobile ne preferiscono una fissa e stabile che possa consentirgli tornare a sorridere ogni qualvolta lo desiderino. Questi impianti possono essere messi anche alle persone rimaste con pochi denti talmente deteriorati che non è più possibile recuperare in alcun modo.

Questi impianti offrono numerosi vantaggi a confronto di quelli più convenzionali. Ad esempio sono molto più veloci da posizionare già che necessitano unicamente di soli quattro perni d’appoggio e il loro costo è assai inferiore in virtù del fatto che richiedono molta meno manodopera per essere posizionati a regola d’arte. Inoltre i tempi di recupero sono molto brevi e i pazienti sottoposti all’impiantologia all on four dopo una sola seduta dentistica possono tornare a sorridere come se avessero di nuovo la loro dentatura originaria.

Rivolgendovi allo Studio RS di Torino avrete la certezza di trovare professionisti esperti negli impianti e soprattutto nella nuova tecnica all on four. Contattate il centro per chiedere ulteriori informazioni e fissare un appuntamento per una visita con lo scopo di ricevere un preventivo fatto su misura. Avrete la certezza di affidarvi nelle mani di seri professionisti e in poco tempo potrete di nuovo tornare a sorridere come prima sfoggiando il nuovo impianto all on four posizionato a regola d’arte.

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