La vista è di sicuro uno dei sensi più importanti, permette di cogliere a pieno il sapore della vita, ma nonostante si possa nascere normodotati, la vista con il tempo può subire mutamenti e patologie a volte anche gravi. Preservare, grazie ad una corretta diagnosi preventiva e grazie alle moderne tecnologie di intervento, con il tempo sta diventando molto più semplice. La medicina oculistica a Bologna ne è un esempio, grazie all’applicazione di moderne tecnologie che permettono diagnosi certe e veloci e, dove possibile, interventi risolutivi. L’oculistica oltre a permettere di diagnosticare difetti visivi come miopia, astigmatismo, presbiopia, permette di diagnosticare e risolvere problemi molto gravi che in passato compromettevano molto la vita di chi ne era colpito e, invece, oggi possono essere sempre più spesso risolti.

Molti passi in avanti sono stati fatti grazie alla evoluzione della tecnologia laser che per la chirurgia in oculistica è fondamentale. Tra i nuovi sviluppi non può essere sottovalutata l’importanza del laser femtosecondi utilizzato con il laser ad Eccimer, questa tecnologia permette un recupero visivo in poco tempo e il giorno seguente si può ritornare al lavoro.
Tra gli interventi di routine si pone quello volto a superare la cataratta. Essa è una opacizzazione del cristallino che nelle persone oltre i 60 anni colpisce circa il 50%, mentre con il salire dell’età le percentuali aumentano. L’opacizzazione è dovuta ad ispessimento e disidratazione del cristallino. L’intervento viene eseguito in circa 15 minuti ed è indolore.

Quali altre patologie vengono curate in oculistica a Bologna?

Altra patologia che colpisce l’occhio è il glaucoma, caratterizzato da un aumento della pressione oculare, se non diagnosticato può portare anche alla cecità perché danneggia il nervo otticooculistica a Bologna. Questa patologia solitamente intervenire dopo i 40 anni e vi è una maggiore possibilità in caso di familiarità, proprio per questo in soggetti che hanno avuto casi in famiglia può essere suggerito fare esami specifici anche nel caso in cui la pressione oculare sia nella norma. La cura consiste nella somministrazione di farmaci in grado di ridurre la pressione. Una novità nel settore è la trabeculoplastica laser selettiva, questa tecnica permette di eliminare o ridurre l’utilizzo di colliri.

Un’altra patologia che ha ricevuto notevoli benefici dai progressi fatti dalla ricerca, è il cheratocono. Si tratta di una malattia degenerativa che colpisce la cornea, caratterizzata da una minore rigidità della stessa che tende, di conseguenza, ad assumere una forma conica procurando una visione appannata. Sulle cause ancora non vi sono certezze anche se si ritiene che ci sia un’incidenza rilevante del fattore genetico. L’intervento che sta avendo sempre più successo per questa problematica è il cross linking (CXL) che riesce ad evitare, nella maggior parte dei casi, il trapianto di cornea, quest’ultimo è più rischioso perché si deve innanzitutto trovare un donatore e poi vi è il rischio del rigetto. L’intervento mira a rafforzare la connessione tra la fibre attraverso la produzione di collagene, attivata dalla luce del laser unita alle gocce di collirio ricco di vitamina B. Deve essere effettuato il prima possibile e quindi a breve distanza dalla diagnosi della patologia perché riesce a bloccare l’ulteriore sviluppo della patologia. Il trattamento non è doloroso e dura poco tempo, viene eseguito in ambulatorio.

Tra i possibili interventi in oculistica a Bologna vi è anche il trapianto di cornea e il trattamento delle maculopatie con iniezione intravitreale di farmaci.