Scopo principale della ricerca scientifica in campo sanitario è quello di fornire sempre nuovi elementi che siano in grado di assicurare al paziente un’assistenza adeguata e in continuo miglioramento: si punta a garantire tempi di ricovero più brevi, tecniche mediche minimamente invasive e recuperi post-operatori meno dolorosi e più rapidi.

Intere squadre di ricercatori si applicano pertanto quotidianamente nell’analisi e nell’osservazione dei vari settori di ricerca, effettuando attività di raccolta dati e di monitoraggio costante degli elementi rilevati. Si arriva così a poter realizzare progetti e report da diffondere e attuare in concreto.

Grazie alla curiosità e alle intuizioni dei ricercatori, che si dedicano al proprio lavoro con impegno e passione, è possibile migliorare le pratiche cliniche, ideando e sperimentando nuovi dispositivi medici all’avanguardia e in grado di permettere l’utilizzo di tecniche e metodologie di intervento sempre più adeguate e ad alto livello di specializzazione.

I professionisti che operano in ambito di ricerca scientifica effettuano un costante lavoro di raccolta dati ed osservazione dei fenomeni, in modo tale da poter realizzare la stesura di report e statistiche, che siano costantemente aggiornati. Molto importante è la prima fase di analisi, cui segue un attenta attività di Data entry e di data Monitoring. Per effettuare al meglio il lavoro di ricerca, infatti, è necessario disporre di sistemi informativi adeguati e che forniscano il giusto supporto alle successive fasi di progettazione e proposte.

Generalmente le Pubblicazioni in ambito scientifico si hanno dopo un lasso di tempo adeguato a permettere lo studio di un determinato fenomeno, che viene studiato da un apposito gruppo di ricercatori. Altre squadre si concentrano sulla valutazione del prodotto scientifico, giungendo a considerazioni legate a diversi indicatori e a differenti metodologie di analisi: fondamentale è la natura del prodotto stesso, così come l’esame dell’evoluzione dei relativi presidi e brevetti.

Ettore Sansavini e la sua Fondazione per la Ricerca Scientifica

La Fondazione per la Ricerca Scientifica di Ettore Sansavini è nata nel 1998, con lo scopo di realizzare studi ed approfondimenti in ambito clinico, tali da apportare un consistente contributo al mondo dei ricercatori sanitari.

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L’area fondamentale di attività della Fondazione è l’Unità di Ricerca Clinica, dove vengono effettuati studi specifici in ambito cardiovasculopatie, attraverso l’osservazione dell’intero percorso delle stesse. In questo modo gli assistenti di ricerca sono in grado di riportare alla Direzione Scientifica risultati in costante aggiornamento, in grado di supportare al meglio le scelte effettuate poi dal personale medico in un’area così delicata.

All’interno della Fondazione Ettore Sansavini è questo il filo conduttore dell’intero lavoro eseguito: l’organizzazione prende spunto dalla cultura anglosassone, con particolare riferimento all’assegnazione dei progetti. In linea generale, ciascun progetto di ricerca realizzato dalla Fondazione può contare su una rete di ospedali ad alta specialità. Inoltre, grande rilevanza ha l’elevato numero di pazienti che è possibile trattare, con professionisti qualificati, sia per quanto riguarda i medici che gli assistenti sanitari.

Il supporto organizzativo interno assicurato alle attività di ricerca è di alto livello, grazie all’attività di 6 Assistenti alla Ricerca Clinica, che operano in varie parti del territorio presso le strutture ospedaliere del Gruppo GVM Care & Reserch (Cotignola, Bari, Lecce, Palermo, Torino). Le attività vengono coordinate da un Responsabile di Funzione, che svolge il lavoro nella sede di Cotignola.

Vista la necessità di supporto in ambito di analisi ed informatica, la Fondazione si appoggia su alcuni partner: ad esempio ha in corso una collaborazione con Mediolanum Cardio Research (MCR), grazie alla quale viene garantito l’adeguato monitoraggio di ricerche e sperimentazioni cliniche.

Oltre alle collaborazioni, che garantiscono la possibilità di fornire servizi di alto livello ed una rete ben organizzata di centri ospedalieri, la Fondazione è in grado di realizzare e seguire protocolli di ricerca spontanei.

Il Presidente Sansavini da anni dedica tutta la sua attività alla realizzazione di strutture di Alta Specialità in ambito sanitario, con il costante supporto della ricerca scientifica: attualmente è membro del Comitato Esecutivo AIOP Nazionale, Coordinatore della Commissione AIOP Alta Specialità-Alta Complessità e presidente dell’AIOP Liguria. Inoltre fa parte della Commissione Sanità di Confindustria Emilia Romagna e di altre associazioni operanti in campo economico e sociale. L’intera attività dell’imprenditore romagnolo è orientata al raggiungimento di trattamenti di eccellenza in campo sanitario, attraverso la perfetta integrazione di innovazione tecnologica ed attività professionale di primo livello.

Riconoscimenti per la Fondazione Ettore Sansavini

fondazione-per-la-ricerca-scientifica-ettore-sansaviniL’attività svolta con successo da parte della Fondazione per la Ricerca Scientifica di Ettore Sansavini è stata ben presto sancita, attraverso il conferimento di importanti riconoscimenti.

Già nel 2000, infatti, la Fondazione ha ricevuto la qualifica di ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale).

Ha potuto inoltre beneficiare dell’integrale “deducibilità dal reddito del soggetto erogante dei fondi trasferiti per il finanziamento della ricerca” previsto dalla Legge 23 dicembre 2005, n° 266, all’art. 1 comma 353.

E’ stata inserita, insieme a poche altre, nell’elenco ministeriale delle Fondazioni di Ricerca di particolare rilevanza con riconoscimento a livello nazionale (Gazzetta Ufficiale n.179 del 3 agosto 2011).

Nello stesso anno 2011, è stata accreditata alla Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia Romagna (ASTER) all’interno della Piattaforma “Scienze della Vita”.