C’eravamo tanto amati..

Quando si chiamava ancora “Coppa Campioni”

E’ ancora vivido e venato forse di qualche nostalgia il ricordo di quei classici mercoledì anni ’80 passati ad aspettare la partita di Coppa Campioni della nostra squadra del cuore; solo il mercoledì perché di martedì non si giocava ancora, solo una squadra italiana in lizza poiché accedevano alla Coppa solo le vincitrici dei rispettivi campionati nazionali, solo una possibilità perché non c’erano i “democratici gironi” ma si doveva vincere subito o si andava a casa. I tempi però cambiano per tutto e per tutti, anche per il pallone, ed ecco allora che una voglia crescente di calcio a tutti i costi unita a ragioni di profitto da parte delle squadre e a un naturale aggiornamento dei mezzi di informazione hanno trasformato il grigio, statico e secolare mondo della Coppa Campioni nel moderno, luccicante e tecnologico spettacolo della Champions League.

Sky champions league

Tutte le partite e tutto su ogni partita

Già da svariate stagioni la piattaforma televisiva Sky offre all’interno del pacchetto Sky Calcio, un servizio capillare e approfondito che permette di sapere praticamente tutto sulla prestigiosa Coppa dalle “grandi orecchie” .Oltre alla trasmissione di tutte le 111 partite della fase finale della competizione, con relative interviste ai protagonisti pre e post partita, highlights del match, analisi e commenti di esperti da studio, inviati a bordo campo e altro ancora, il servizio Sky Champions League propone altresì la visione dei turni preliminari della Coppa già da agosto e correda il tutto con un ciclo di trasmissioni d’approfondimento sulla materia che tengono sveglia l’attenzione degli utenti più incalliti praticamente anche nei giorni dove non si gioca.

Così, nel giro di pochi anni, la Champions è diventata la manifestazione sportiva più amata e chiacchierata tanto da “sminuire” quasi le vittorie dei grandi club europei nei loro campionati di provenienza: o si vince la Champions League o si è fallito anche quest’anno! Potremmo oramai sintetizzare così il pensiero moderno di alcuni colossi calcistici europei che dal fenomeno Champions e dal suo indotto quasi “dipendono” economicamente oramai o comunque ne son fortemente condizionati.

L’enorme budget finanziario a disposizione ha permesso e permette a Sky Sport di offrire, soprattutto in Paesi come Italia, Spagna, Inghilterra Germania e Francia, un servizio di informazione sportiva abbastanza unica e particolarmente avvincente che ha fatto o comunque, comincia a fare scuola un po’ ovunque. Dalle ormai famose telecamere “aeree”, fluttuanti o sospese nell’aere, forse più un artificio scenico che non un utile mezzo per il telespettatore, sino alle trepidanti immagini degli spogliatoi nei pre-partita dove spiare i volti tirati delle grandi stelle del calcio rende quasi più umane queste “stelle milionarie” i che fanno rumore con le loro scarpette bullonate mentre guadagnano l’ingresso in campo a San Siro o al Bernabeu; un rumore non troppo diverso da quello che facevano le nostre scarpette sull’asfalto quando si tornava a casa, ancora in divisa, dalle partitelle nei campetti di periferia.

L’emozione e la tecnologia che corrono dunque su unico filo scandite dal ritmo incalzante delle immagini che è un po’ tipico della comunicazione sportiva di origine anglosassone. Telecronache sentite, tanti slow motion, microfoni ovunque e una propaganda quasi maniacale del fair play.

Inizio anni ’90: cambia il calcio

Gli highlights e Diretta Champions

le partite di champions league su skyAll’inizio degli anni ’90 faceva la sua comparsa anche in Italia il fenomeno delle Pay TV che ha coinvolto chiaramente subito anche il mondo del calcio. Ci ricordiamo tutti l’avvento dei primi anticipi e posticipi di serie A su Telepiù e, anche se ci sembrava un po’ strano vedere il campionato in TV a noi che eravamo abituati alla radiolina domenicale di “Tutto Il Calcio Minuto Per Minuto” da qui in avanti i campionati stessi iniziano a quasi dipendere dalle esigenze televisive nella stesura dei loro calendari ed ecco come il business, l’audience e la passione sportiva crearono una miscela esplosiva che si tramutò in una pioggia di abbonamenti.

Trasmissioni poi come “Diretta Goal” o “Diretta Champions” hanno il potere con il loro ritmo, di coinvolgere persino chi il calcio non lo segue particolarmente. I rimbalzi di linea e gli interventi improvvisi con l’aiuto delle immagini son certo meglio della semplice radiolina ma va detto di una vivace polemica contro le Pay Tv da parte delle frange più calde delle tifoserie, anche italiane, che si lamentavano per lo svuotamento delle curve e l’eccessiva diffusione del calcio in TV. Ogni tempo ha la sua polemica, per carità, ma i fatti dicono che il calcio è seguitissimo sempre, anche col “campionato spezzatino” o con la Champions il martedì. Tra i “pezzi forti” di Sky Champions League rimane la diffusione degli highlghts delle partite con commenti e classifiche, girone per girone, prima , e poi con le partite a eliminazione diretta.

Ecco che finalmente alcuni angoli dell’Europa calcistica più dimenticata possono riemergere all’attenzione di tutti se non altro ad arricchire la nostra cultura calcistica di stemmi, maglie, tradizioni, rivalità e memorie storiche che prima di questa pioggia di immagini erano solo fatte di nomi e numeri. Una delle funzioni più importanti apportate dal mondo Sky è quella del famoso “tasto verde” ossia la funzione interattiva. Questa opzione, estesa poi anche ad altri sport, permette di spostarsi a proprio piacimento da una partita di Champions all’altra selezionando la finestra desiderata nel mosaico che appare sul video in modo da personalizzare la propria serata sportiva.. Nell’intervallo le finestre ripropongono le immagini salienti dei primi tempi e le statistiche più rilevanti.

Quante comodità quindi che un tempo erano pressoché impensabili. Chissà che presto questo protagonismo della televisione nel calcio non si tramuti i nell’adozione ufficiale della moviola in campo visto che molti sport oramai si giovano della tecnologia anche per evitare involontarie ma pur sempre fastidiose scorrettezze di giudizio arbitrale. All’aumento dei giudici di gara in campo ha fatto eco in TV l’aumento dei commentatori in postazione, a bordo campo e anche un naturale aumento della partecipazione femminile tra gli addetti ai lavori a conferma della pluralità di intenti che il mondo del calcio si propone tra i quali c’è quello di far sembrare l’evento sportivo un evento mediatico a tutti gli effetti, dove non manca nulla.

Ritornare ad essere grandi

In questo firmamento Sky le squadre italiane son stelle cadenti..

E’ un grande rammarico pensare che proprio adesso che l’informazione sportiva è divenuta così capillare e elettrizzante i grandi team italiani si siano come “sgonfiati” riducendosi a gregari nella Champions League seppur con l’insigne eccezione dell’Inter di Mourinho nella stagione 2009/10. Sicuramente la tematica è vasta e affonda le sue radici su una problematica economico finanziaria che coinvolge tutto il nostro Paese ma l’auspicio è sempre quella di vedere una delle nostre squadre alzare la magica Coppa… dalle grandi orecchie.